mercoledì 16 maggio 2012

Ricercatori convertono elettricità da calore usando molecole organiche

BERKLEY - Ricercatori dell'Università della California, berkley, hanno con successo generato elettricità dal calore intrappolando molecole organiche tra nanoparticelle matalliche. Un successoche potrebbe mettere in moto una strada verso lo sviluppo di una nuova fonte di energia e una pietra miliare per quanto riguarda la trasformazione del calore in elettricità.
Oggigiorno il metodo predominante di generazione elettrica è costituito dal bruciare carburante fossile per creare calore, molto spesso nella forma di vapore per alimentare una turbina che a sua volta spinge un un generatore, il quale produce infine elettricità.

venerdì 11 maggio 2012

Energie Rinnovabili. Ricercatori ottengono carburante all'Idrogeno a basso costo



Gli scienziati hanno progettato un alternativa a basso costo rispetto
all'espansivo catalizzatore al platino accoppiandolo con un elettrodo assorbente la luce per fare il carburante all'idrogeno con acqua e luce solare.
Questa scoperta rappresenta uno sviluppo importante nello sforzo mondiale per imitare il modo con cui le piante si alimentano con la luce solare. Un passo decisivo per creare un economia di energia verde.
L'idrogeno è un energia densa e pulita, che nella sua combustione produce solo acqua.
Oggi la maggiorparte dell'idrogeno viene prodotto dal gas naturale con conseguenti grandi emissioni di CO2. Un alternativa è quella di produrlo usando la luce solare e l'acqua, un processo chiamato foto-elettrochimico, o cella PEC. Quando il sole colpisce una cella PEC viene assorbita energia solare e viene usata per rompere le molecole d'acqua nei suoi componenti, idrogeno e ossigeno.
Ma il successo è stato tanto limitato finora in parte per la mancanza di catalizzatori a basso costo che possono accelerare la generazione di idrogeno e ossigeno.
I ricercatori del DTU si sono concentrati dapprima sulla prima parte del problema, creando un dispositivo che raccoglie l'energia da una porzione dello spettro solare e poi usando la sua energia per convertire i singoli ioni di idrogeno in gas di idrogeno. Sebbene il procedimento richieda un catalizzatore per facilitare il processo. Quelli al platino sono già ben conosciuti ed efficienti, ma sono di un materiale troppo raro e troppo costoso per una sua diffusione. Così i collaboratori rivolsero il loro sguardo sulla natura per avere un ispirazione e indagarono su alcuni enzimi che lo producono, catalizzatori naturali, da certi organismi e scoprirono come questi operavano efficaciemente. I ricercatori così costruirono un dispositivo che assorbe la luce mediante silicone arriangiato in piccoli pilastri impacchettati, e dotandoli con piccoli cluster di molybdenum solfide, che quando esposti alla luce producono gas idrogeno in modo efficiente quando i catalizzatori al platino.